TETTI PULITI

Tetti Puliti è una iniziativa ideata da FAIT per migliorare il decoro delle città nel pieno rispetto dei principi fondamentali: diritto all’informazione, alla tutela del patrimonio storico, culturale e paesaggistico e alla libera concorrenza.

La proposta crea la base di un nuovo modello efficiente ed economico per l’erogazione di servizi pubblici,

TV e banda ultralarga, a favore degli utenti che vivono in condominio.

 

La città di Roma presenta sui tetti, sui balconi e sui terrazzi circa:

1,3 mln

480 mila

antenne televisive di ricezione dei segnali terrestri

parabole per la ricezione dei segnali satellitari

Il progetto Tetti Puliti intende favorire la realizzazione di impianti centralizzati TV diminuendo drasticamente i costi da parte degli utenti senza, nel contempo, dover finanziare con denaro pubblico questo tipo di investimento. 

La soluzione è nel favorire la diffusione dell’Impianto Multiservizio.

L’impianto multiservizio, di cui all’articolo 135bis del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, introdotto dal decreto legge 12 settembre 2014 n. 133 convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164, di fatto e di diritto è diventato una parte dell’infrastruttura della rete di telecomunicazione di un edificio, permettendo a ciascun utente di ottenere connessioni a banda ultra larga in fibra ottica.

Il D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 33, all’art. 8 regola l’utilizzo dell’impianto multiservizio realizzato e tenuto in manutenzione direttamente dal condominio.

Con questi provvedimenti è stata completamente recepita nel nostro paese la Direttiva 61/2014 che regola la diffusione della digitalizzazione degli stati membri.

Il Comitato Elettrotecnico Italiano – CEI – ha recentemente emanato la seconda versione della Guida 306-2 che definisce tutte le regole tecniche a supporto dei progettisti e degli impiantisti qualificati alla certificazione secondo la regola dell’arte dell’impianto.

Il citato D.lgs. 33/2016 assimila i condomini a gestori di infrastrutture dando loro la possibilità di realizzare e gestire un impianto multiservizio.

“I proprietari di unità immobiliari … di edifici realizzati nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 13-bis del D.P.R. 380/2001, o, comunque successivamente equipaggiati secondo quanto previsto da tale disposizione, hanno il diritto … di soddisfare tutte le richieste ragionevoli di accesso presentate da operatori di rete, secondo termini e condizioni eque e non discriminatorie, anche con riguardo al prezzo.  … Laddove un condominio … realizzi da sé un impianto multiservizio in fibra ottica … ha il diritto … di soddisfare tutte le ragionevoli richieste di accesso … secondo termini e condizioni eque e non discriminatorie, anche con riguardo al prezzo. …”.

Quanto sopra significa in concreto che il condominio, obbligato da una legge dello Stato a realizzare l’impianto di distribuzione della banda ultra larga (impianto multiservizio) è tenuto a condividere questa infrastruttura con i gestori telefonici che, a loro volta, devono riconoscere al condominio un compenso equo e non discriminatorio in applicazione della normativa vigente.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, AGCOM, è l’autorità di regolazione che governa questi processi nel nostro paese. AGCOM ha stabilito l’applicazione di regole simmetriche all’impianto multiservizio; ciò significa che questo impianto ha diritto ad una remunerazione simile a quella individuata per i gestori che realizzano le reti.

Nel 2019 il canone mensile, in quanto contributo equo e non discriminatorio, approvato da AGCOM è pari ad euro 3,45 al mese per utente.

In realtà l’efficienza dell’impianto multiservizio porta questo contributo ad un valore molto più basso; riteniamo che il contributo equo si aggira intorno ad euro 2,00 al mese per utente.

Con questo livello di costo, i gestori dei servizi di rete, ove esistente e tenuto regolarmente in manutenzione, devono utilizzare l’impianto multiservizio per veicolare i propri servizi agli utenti residenti nell’edificio, riconoscendo questi importi al condominio proprietario. 

La diffusione nel territorio dell’impianto multiservizio crea veri e stabili posti di lavoro non solo per la loro realizzazione ma anche per la gestione della manutenzione ordinaria, straordinaria ed evolutiva.

Quanti più sono i servizi gestiti dall’impianto tanto maggiore sono i benefici per gli utenti e tanto minore sarà il costo complessivo.

La TV centralizzata, terrestre e satellitare è uno dei servizi previsti con l’impianto multiservizio.

Altri servizi sono possibili ed anche necessari come ad esempio il servizio di backhaul della rete 5G, la videosorveglianza dei locali e delle aree condominiali.

Il progetto è denominato “Tetti Puliti” perché l’effetto scatenante il rifacimento degli impianti è determinato dalla presenza, nei regolamenti comunali, dell’obbligo della centralizzazione delle antenne di ricezione dei segnali televisivi, terrestri e satellitari. Alla pulizia dei tetti ed all’aumento del decoro urbano seguono i benefici di cui sopra.
 

Il progetto non presenta necessità di rilevanti finanziamenti pubblici perché l’equo compenso già in vigore per il servizio della connettività a banda ultra larga è sufficiente a remunerare i costi dell’impianto.

Il principio del compenso equo e non discriminatorio applicato alla gestione delle infrastrutture di telecomunicazioni presenti nel condominio si dovrebbe applicare anche alla gestione delle infrastrutture elettriche e specificatamente alle colonne montanti ed agli impianti di ricarica delle auto elettriche.

Solo per fare un esempio si cita la bonifica delle colonne montanti vetuste della rete di distribuzione elettrica nei condomini per le quali la competente autorità, ARERA, con l’inchiesta pubblica n. 331-18 R/EEL del 14 giugno 2018 testualmente afferma: 

“… la bonifica delle colonne montanti vetuste si interseca anche con la centralizzazione degli impianti verticali per la fibra ottica (tra il ripartitore di edificio e i singoli appartamenti), come previsto dall’ art. 135-bis del DPR 380/2001. …”.

L’applicazione di questi principi farebbe nascere una nuova professione definita: operatore di edificio.

Si tratterebbe di lavoro stabile e qualificato che comporta la valorizzazione della proprietà immobiliare e l’efficientamento dei servizi resi dai gestori di rete perché il costo dell’uso delle infrastrutture diminuisce.

Prima

Dopo

Foto di un condominio di Roma prima e dopo la sua ristrutturazione.
La riqualificazione dell'edificio non ha previsto la rimozione della selva di antenne nonostante le Delibere in vigore, che obbligano gli edifici in profonda ristrutturazione l'Impianto Multiservizio in fibra ottica.

 

 

L'IMPIANTO MULTISERVIZIO

IN BREVE

  • Si rispettano completamente i principi del diritto dell'informazione e della concorrenza
     

  • Favorire la concorrenza significa creare le condizioni per ridurre le tariffe
     

  • L'impianto è efficiente ed economico; maggiori sono i servizi gestiti minori sono i costi pro-capite. L'impianto si paga da solo; nessuna necessità di finanziamenti pubblici
     

  • Favorisce la ripresa economica. Il numero di impianti da realizzare è importante
     

  • Si crea una professione: "l'operatore di edificio“. Ogni condominio avrà un responsabile della manutenzione ordinaria, straordinaria ed evolutiva
     

  • Favorisce la formazione professionale di tecnici ed installatori. Ciò che viene fatto con il rame oggi si farà con il vetro domani

  • La formazione professionale degli impiantisti accelera la diminuzione delle tariffe
     

  • Migliora il decoro delle città
     

  • Si rispettano gli obiettivi, quantitativi e qualitativi, fissati dall'Europa sul "digital divide“
     

  • L'apparecchio televisivo diventa interattivo. Con il televisore si naviga in internet. Con il televisore si controllano tutte le "cose" collegate ad internet presenti in casa e nel condominio "Internet of  Things“ (IoT)
     

  • La rete condominiale connessa con i contatori di acqua e gas permette il controllo dei consumi da parte degli utenti ed evita fatturazioni preventive non coerenti con i consumi reali da parte delle public facilities

 

DOWNLOAD

Impianti Multiservizio già realizzati

 
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